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Esperienze Altopiano Asiago La Grande Guerra

Grande Guerra

Esperienze

Camminare sulle tracce del passato e ripercorrere i luoghi e le emozioni della memoria 

Benvenuto nel più grande museo a cielo aperto.

Le vicende della Prima Guerra Mondiale hanno segnato il territorio e le storie personali dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni come pochi altri luoghi.

È qui che il 24 maggio 1915, alle ore 03.55 del mattino, dal Forte Verena, fu sparato il primo colpo di cannone che diede inizio alle ostilità su questa parte del fronte.

Teatro di aspri combattimenti che costrinsero le comunità locali a un vero e proprio esodo e che rasero al suolo interi centri abitati, oggi l’Altopiano è un’infinita sequenza di ciò che rimane di trincee, gallerie, baraccamenti, batterie, fortificazioni e altre opere militari costruite dai due eserciti italiano e austro-ungarico, in parte restaurate e riqualificate in occasione del Centenario della Grande Guerra.

Se sei appassionato di storia e di vicende umane vieni a scoprire i luoghi della memoria e a vedere da vicino le opere che trasformarono le nostre montagne in autentiche fortezze.

triangolo giallo asiago
Sentiero di guerra realizzato dai soldati italiani durante la Prima Guerra Mondiale dopo la Strefexpedition.
Il Museo della Grande Guerra 1915 - '18 ubicato a Sasso di Asiago è dedicato alla “Battaglia dei tre Monti”.
Il percorso del Ricordo: percorso di commemorazione ad anello e adatto a tutti.
Il percorso inizia nel punto di accoglienza di Bocchetta Granezza. In breve si raggiunge l’omonima piana ed il cimitero dei Britannici.
Il sentiero si snoda in un ambiente incontaminato nel cuore della zona nord dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni.
Itinerario che attraversa una delle zone più tormentate del 1915-18.
Il Monte Lemerle svolse un ruolo decisivo durante la Grande Guerra come caposaldo di cerniera tra l'estremità occidentale e quella centro orientale della difesa italiana.
Il Monte Zovetto fu uno dei più importanti collegamenti inglesi assieme a quello del Cengio durante la Prima Guerra Mondiale, senza essere mai investito completamente dagli attacchi austriaci.
È uno dei percorsi che esplora i monti sovrastanti la zona tra Gallio e Foza, visita tre cime: il Monte Castelgomberto, il Monte Fior e il Monte Spil.
Un suggestivo percorso che unisce la memoria della Grande Guerra alle straordinarie bellezze naturali di un luogo davvero unico.
Il Monte Ortigara è uno dei luoghi più famosi della Prima Guerra Mondiale (battaglia dell’Ortigara, giugno 1917), ancora ricco di resti, testimonianze e monumenti.
Il Monte Zebio ripercorre i luoghi descritti anche da Emilio Lussu nel suo libro “Un anno sull’Altopiano” e tra essi sono ancora ben visibili camminamenti, trincee e gallerie ripristinati ultimamente.
Il forte di Punta Corbin, ubicato in prossimità del Monte Cengio e del paese di Treschè Conca di Roana, costituiva durante la Grande Guerra una parte della linea difensiva sulle Prealpi Vicentine.
Insieme al forte Corbin e al forte Verena, anche il Forte Campolongo faceva parte dello sbarramento Agno-Assa, III settore - Asiago e costituiva una delle più importanti fortezze dal punto di vista ingegneristico militare.
Il forte Coldarco è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l’Impero Austro-Ungarico.
Il Forte Verena sorge sulla sommità del Monte Verena a quota 2019 m s.l.m. e fungeva da difesa del confine italiano dall’Impero Austro-Ungarico.
Il Forte Interrotto è una caserma difensiva e di confine che risale alla metà dell’800, utilizzata principalmente per osservare e proteggere la sottostante Val D’Assa.
Il Forte Lisser fu costruito tra il 1911 ed il 1914 ed è costituito da un grande edificio a due piani, dotato di 4 cannoni da 149 mm.